{"id":800,"date":"2018-08-16T06:00:13","date_gmt":"2018-08-16T05:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/?p=800"},"modified":"2019-02-21T17:38:30","modified_gmt":"2019-02-21T16:38:30","slug":"prevenire-le-perdite-al-circuito-dei-freni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/2018\/08\/16\/prevenire-le-perdite-al-circuito-dei-freni\/","title":{"rendered":"Prevenire le perdite al circuito dei freni Vespa Cosa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-vivid-red-color\"><strong>Attenzione, questo articolo spiega come prevenire il degrado dei componenti dell&#8217; impianto frenante e non come riparare impianti che gi\u00e0 abbiano perdite. In quest&#8217;ultimo caso sar\u00e0 necessario prima ripristinare la piena efficienza dell&#8217; impianto cambiando i componenti danneggiati e poi mettere in pratica quanto suggerito qui di seguito.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-very-dark-gray-color\">Freni della Cosa, croce e delizia del mezzo.. Un impianto in ottimo stato garantisce una frenata efficace e stabile come nessuna altra vespa, ma purtroppo un problema abbastanza ricorrente lo affligge.. le perdite, soprattutto dai cilindretti anteriore e posteriore e meno frequentemente da quello della pompa.<\/p>\n\n\n\n<p> Ma perch\u00e8 questo problema cos\u00ec frequente che spesso si ripresenta dopo pochi mesi e chilometri dalla sostituzione dei componenti stessi?<\/p>\n\n\n\n<p>La mia personale esperienza ha identificato il problema nella scelta dei materiali utilizzati sia per realizzare il corpo dei cilindretti e della pompa, ovvero un acciaio ferroso non inossidabile e soggetto a corrosione, sia del liquido frenante di prima dotazione, ovvero un DOT 3 o DOT 4 che pur garantendo eccellenti prestazioni in termini di resistenza al calore e all&#8217; uso intenso, presentano un problema comune per questo tipo di liquidi, ovvero essere igroscopici in quanto tendono ad assorbire umidit\u00e0 dall&#8217;ambiente circostante intrappolandola nel liquido. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli effetti di questo assorbimento comportano nel lungo termine un calo della resistenza all&#8217;uso del liquido, che arriva al punto di perdere molta della sua efficacia e della resistenza al calore dovuto ad un uso intenso con una elevata riduzione della pressione trasmessa ai cilindretti e alle ganase dei freni. Questa condizione di estremo degrado si pu\u00f2 osservare subito, in liquidi che in partenza non sono colorati, con un aspetto scuro, fino a diventare quasi neri. Un liquido che si presenti in questo stato va sostituito velocemente perch\u00e8 molto degradato ma tranquilli, difficilmente lo vedrete nella Cosa..\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Come mai? L&#8217; umidit\u00e0 assorbita dal liquido indovinate che effetto ha sui cilindretti in acciaio ferroso dei freni&#8230; semplice, li corrode, quel tanto che \u00e8 sufficiente a far perdere la tenuta alla pressione dell&#8217; impianto, anche per effetto dello sfregamento delle tenute in gomma dei pistonici contenuti nel cilindetto, con la comparsa delle odiose perdite. <\/p>\n\n\n\n<p>E in questo malaugurato caso se va bene il liquido che trafila viene espulso dalle valvoline di sfiato all&#8217;esterno dei piatti ganasce, se va male perch\u00e8 le valvoline sono ostruite cola all&#8217; interno dei tamburi dove, ungendo le ganasce, provoca una pericolosa perdita di efficienza frenante riscontrabile solo in marcia poich\u00e8 spesso quando inizia a gocciolare liquido all&#8217;esterno ormai dentro \u00e8 tutto talmente unto che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 freno o addirittura il livello nella vaschetta \u00e8 talmente basso da non avere pressione nel circuito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ok, belle chiacchere, ma dicci qualcosa che gi\u00e0 non sappiamo e soprattutto come prevenire questo problema&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Avete ragione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Per prima cosa assicuratevi che tutti i componenti siano in perfetta efficienza e non abbiate perdite in corso dai cilindretti (verificate la zona del piatto ganasce dove \u00e8 collegato il tubo del liquido freni, che sia pulita ed asciutta e non unta) , dalla pompa (nessuna perdita a terra sotto la pedana ed infilando la mano nel sottopedana dentro sia sporco ma non unto), dai tubi , che siano integri, senza rigonfiamenti o spaccature e privi di tracce di unto sul loro percorso. Se qualcuno di questi componenti presenta problemi sostituitelo o fatelo sostituire da personale qualificato (coi freni non si scherza) e solo dopo procedete con quanto di seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>Scaricate tutto il liquido DOT 3 o DOT 4 presente nell&#8217; impianto a prescindere dal suo stato, utilizzando una siringa per aspirarlo dal serbatoio sottosella e dai cilindretti e tubi sopo aver aperto i relativi sfiati dei cilindretti (in alternativa con gli sfiati aperti colllegate il tubo di raccolta e pompate finch\u00e8 la pompa va a vuoto, fermandovi immediatamente quando non vedete pi\u00f9 liquido vecchio fuoriuscire ed il pedale va a vuoto a fondo corsa. A quel punto richiudete gli sfiati e siamo pronti per caricare il nuovo liquido.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui sta la soluzione proposta, utilizzare per caricare l&#8217;impianto non pi\u00f9 liquido DOT3 o DOT4 ma liquido freni DOT5, che ha la caratteristica fondamentale di NON ESSERE IGROSCOPICO E NON ASSORBIRE QUINDI UMIDITA&#8217;. E&#8217; proprio per questa caratteristica che tale liquido potrebbe risolvere il nostro problema.. non corrode i cilindretti e gli altri componenti dell&#8217; impianto che quindi avranno vita pi\u00f9 lunga e legata alla effettiva usura delle tenute in gomma pi\u00f9 che del corpo in acciaio. Inoltre lo stesso liquido non necessita di sostituzioni periodiche, contrariamente al DOT 3 e DOT 4 che andrebbero cambiati ogni due anni o in base allo stato. Perci\u00f2 un costo del prodotto superiore trova una convenienza anche sotto questo ulteriore aspetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Capisco il vostro scetticismo ma vi assicuro che nel mio caso ha funzionato, portandomi a cambiare un cilindretto dai precedenti 6 mesi e 10000km massimo fino agli atttuali 3 anni e 45000km (e ancora non perde).<\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente, su consiglio dell&#8217;amico <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/carlo.giannoni\" target=\"_blank\">Carlo Giannoni<\/a> che per primo ha sperimentato questo prodotto, ho scelto il liquido <strong>Sintoflon SBF (Silicon Breake Fluid)<\/strong> e nel mio caso ha funzionato senza provocare alcun problema n\u00e8 incompatibilit\u00e0 con i materiali in gomma dell&#8217; impianto. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon3-1-146x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"498\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon3-1-498x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-815\" srcset=\"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon3-1-498x1024.jpg 498w, https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon3-1-146x300.jpg 146w, https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon3-1-768x1578.jpg 768w, https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon3-1.jpg 1252w\" sizes=\"(max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"508\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon4-1-508x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-816\" srcset=\"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon4-1-508x1024.jpg 508w, https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon4-1-149x300.jpg 149w, https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sintoflon4-1-768x1548.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><figcaption>Etichetta prodotto<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con questo non voglio dirvi che sia l&#8217;unico prodotto valido, ma posso garantirvi che sul mio mezzo e quelli di Carlo, nonch\u00e8 di molti a cui lo abbiamo consigliato, non ha provocato problemi di sorta ed \u00e8 gi\u00e0 un buon inizio. Vi rimando al sito internet del produttore per un maggiore dettaglio sul materiale e sulle sue carattistiche tecniche, materiale reperibile on line in numerosi ecommerce e nei negozi di articoli per auto.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/sintoflon.com\/prodotto\/professional-use\/silicone-brake-fluid-dot-5\/\" target=\"_blank\">SITO INTERNET SINTOFLON SBF<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><a href=\"https:\/\/sintoflon.com\/prodotto\/professional-use\/silicone-brake-fluid-dot-5\/\"><img loading=\"lazy\" width=\"212\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/SINTOFLON-212x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-802\" srcset=\"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/SINTOFLON-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/SINTOFLON.jpg 346w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Acquistato quindi il liquido, mezzo litro basta e avanza, sar\u00e0 sufficiente ad aggiungerlo nel mezzo caricandolo nel serbatoio, eseguire uno spurgo molto efficace per eliminare pericolose bolle d&#8217;aria e residui del vecchio liquido DOT3 o DOT4, e dopo aver verificato che l&#8217;impianto funzioni bene, iniziare ad utilizzare il mezzo almeno per una giornata. Al termine personalmente consiglio di scaricare nuovamente tutto il liquido DOT5 e ricaricarlo di nuovo, per avere la certezza di aver eliminato tutte le tracce residue eventualmente ancora circolanti nei tubi dell&#8217; impianto, proprio per massimizzare i vantaggi del DOT 5, altrimenti limitati da contaminazioni di vecchi liquidi che ancora assorbirebbero umidit\u00e0. Al solito per lo spurgo consiglio la procedura ufficiale riportata nel manuale di officina che allego sotto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"393\" height=\"550\" src=\"http:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/SINTOFLON2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-804\" srcset=\"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/SINTOFLON2.jpg 393w, https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/SINTOFLON2-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A questo punto siete pronti a verificare se anche nel vostro caso questa soluzione avr\u00e0 portato gli effetti e i risultati sperati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color\"><strong>Come sempre vi ricordo che lo scopo delle guide presenti nel sito \u00e8 puramente dimostrativo; gli interventi mostrati devono essere eseguiti sempre e solo da personale qualificato poich\u00e9 inerenti a sistemi fondamentali per l\u2019uso del mezzo come in questo caso i freni.\u00a0 L\u2019amministratore del sito, tutti i suoi collaboratori nonch\u00e9 gli ideatori delle guide, NON SONO RESPONSABILI DI EVENTUALI DANNI A PERSONE O COSE PROVOCATI DA QUANTO DESCRITTO NELLA GUIDE PRESENTI NEL SITO E DA OGNI TENTATIVO O CONSEGUENZA DI METTERE IN OPERA QUANTO DESCRITTO.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attenzione, questo articolo spiega come prevenire il degrado dei componenti dell&#8217; impianto frenante e non come riparare impianti che gi\u00e0 abbiano perdite. 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Freni della[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":802,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,8,15],"tags":[82,77,78,83,79,81,80],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=800"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1316,"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/800\/revisions\/1316"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eiuepp.eu\/lacosa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}